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Diremo "protestante" o "evangelico"?
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Nel contesto italiano i due termini sono praticamente sinonimi.
"Evangelico" sottolinea il radicamento della fede dei protestanti nel messaggio evangelico, e sottolinea quanto è comune a tutti i cristiani.
"Protestante" si richiama all'origine storica ed alla comunione di pensiero e di vita delle chiese nate con la Riforma.
Gli sviluppi del protestantesimo storico, le sue chiese e le sue famiglie di chiese
Fin dagli inizi il protestantesimo ha dato vita a modi di vita e di pensiero e organizzazioni ecclesiastiche diverse.
Per comodità di discorso si può individuare in quegli anni (siamo fra il 1520 e il 1560) una Riforma regia (attuata cioè dall'autorità politica, dal principe) come è avvenuto in Inghilterra e nei paesi scandinavi; una Riforma dottorale, promossa dalle università e dal clero, come è avvenuto in Germania, Svizzera e Francia e una Riforma popolare, o anche radicale, diffusa nella base cristiana con una spinta fortemente etica e sociale, e non di rado in opposizione al potere politico.
Fin dai primi anni e poi nei secoli successivi il protestantesimo si è articolato in un certo numero di diramazioni (o "confessioni", o anche, nel mondo anglosassone, "denominazioni") che hanno conservato i fondamenti della dottrina e della spiritualità comuni (centralità della Bibbia, giustificazione per fede soltanto, promozione della responsabilità del credente comune, "del laico"), insieme ad una grande varietà di forme istituzionali.
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Le chiese cristiane evangeliche sono organizzate in chiese locali e nazionali e in "famiglie di chiese", con strutture diverse da una confessione all'altra. Gli anglicani (episcopaliani) e i luterani hanno una organizzazione episcopale, i riformati e i metodisti sono organizzati in sinodi o conferenze, che sono dei parlamenti ecclesiastici. I battisti, gli evangelicali e i pentecostali sono generalmente congregazionalisti, e le loro chiese locali sono autonome e autosufficienti, con varie forme di associazioni trasversali.
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Il sinodo delle chiese valdesi e metodiste
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Indichiamo qui le principali "confessioni" o "chiese", seguendo l'ordine cronologico della loro fondazione, in un panorama storico generale. Per la presenta dei protestanti-evangelici in Italia vedere le chiese evangeliche presenti in Italia.
I luterani sono i diretti discendenti dell'attività riformatrice di Martin Lutero (Scheda). Diffusi in Germania, nei paesi scandinavi (dove sono "chiese di popolo", con tutti gli svantaggi e vantaggi che ne conseguono), negli USA e in molti paesi extraeuropei, essi rappresentano una delle due colonne portanti del protestantesimo mondiale. Insistono sulla "giustificazione per grazia mediante la fede"; la loro struttura ecclesiastica è di tipo episcopale. Distinti storicamente dai riformati vi si sono riavvicinati in epoca recente firmando con loro, e con altre chiese evangeliche, la storica "Concordia di Leuenberg" (1973).
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Martin Lutero (1483-1546).
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I riformati (detti anche presbiteriani, congregazionalisti, calvinisti, ugonotti), sono l'altra colonna portante del protestantesimo mondiale. Nati nel XVI secolo nella Zurigo di Zwingli e nella Ginevra di Calvino sono presenti in molti paesi europei (Svizzera, Paesi Bassi, Scozia, con minoranze in Ungheria e in Francia) e negli Stati Uniti. Hanno rappresentato storicamente l'area più colta, coerente e combattiva del protestantesimo. Alla famiglia riformata appartengono anche i valdesi, radicati in Italia, che provengono da un movimento di protesta medievale e che hanno conservato caratteri particolari.
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La croce ugonotta, simbolo dei riformati francesi è stata adottata dai protestanti italiani.
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La comunione anglicana, è nata come chiesa nazionale separata da Roma nel 1534 (Enrico VIII). Erede del cattolicesimo inglese medioevale si è successivamente aperta alle influenze protestanti. Semplificando si può dire che essa ha una liturgia cattolica e una teologia e una spiritualità protestanti, una "chiesa ponte". È presente e diffusa in tutto il mondo, soprattutto nei paesi di lingua inglese. L'arcivescovo di Canterbury è il primate della chiesa inglese e ha la presidenza onorifica degli anglicani (detti anche episcopaliani) di tutto il mondo
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La cattedrale di Canterbury.
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I battisti discendono dall'ala popolare e radicale della Riforma protestante, e furono legati alla rivolta dei contadini, guidata da Thomas Müntzer, brutalmente repressa. Perseguitati all'inizio da cattolici e da protestanti seppero resistere diventando un forte fermento evangelico delle società moderne, che sta ancora oggi alla base della spiritualità evangelica tradizionale.
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I battisti sono nati come movimento popolare.
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Da quel ceppo provengono le chiese pacifiste tradizionali (mennoniti e amish) e una quantità di chiese libere o unioni. Le loro convinzioni fondamentali sono due: la chiesa è una realtà locale, che si forma per la libera adesione dei credenti, (battesimo dei credenti) e si regge da sola, indipendente da ogni organizzazione ecclesiastica e dallo stato. In Italia sono presenti dal 1863 e sono uniti nella Unione cristiana evangelica battista italiana (UCEBI).
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I quaccheri, perseguitati e innovatori. Con una origine storica parallela a quella battista la "Società degli Amici" costituì nell'Inghilterra del Seicento gruppi senza chiesa e senza preoccupazioni politiche che si costituisce in risposta ad un'illuminazione interiore. Senza pastori né organizzazione centrale, né sottomissione all'autorità politica, vissero come pacifisti assoluti. Furono tra i primi a realizzare esperimenti di convivenza fra religioni e razze diverse. Nella Pennsylvania, fondata da William Penn nel 1681, gli indiani convissero con gli inglesi immigrati. Tutte le religioni vi furono ammesse in un tempo in cui vigeva ovunque la regola: "cuius regio eius religio", la religione dei sudditi deve essere quella del loro sovrano.
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Nel Seicento gli "Amici" (quaccheri) si distinsero per il loro stile di vita severo e tradizionale.
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I metodisti.
Sorti nell'Inghilterra del Settecento furono un movimento di ritorno alla fede cristiana vissuta che più tardi divenne chiesa. La chiesa metodista è oggi uno dei più vitali rami del protestantesimo mondiale. L'iniziatore ne fu il pastore anglicano Giovanni Wesley (1703-1791), una forte figura carismatica, che si rivolse alle masse estraniate e "secolarizzate" di una realtà anglicana benpensante e immobilista. Il metodismo fu un movimento di ritorno religioso, o di "risveglio", come si disse, che ebbe una forte influenza sulla stessa Chiesa anglicana, fornendo un modello, più volte ripreso, del "risveglio spirituale", soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti. Sui metodisti si veda anche Il metodismo, dottrina e prassi
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I metodisti furono i primi a fare evangelizzazione di massa in grandi riunioni all'aperto.
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Chiese della famiglia detta evangelica, o "evangelicale" o protestante-evangelica.
L'Ottocento negli Stati uniti e in Inghilterra conobbe sulla scia del metodismo una serie di movimenti di risveglio, con forti appelli ai cristiani nominali perché imparassero a ricuperare e a vivere la loro fede in Gesù Cristo, con calore ed emozione e con la coerenza di un comportamento cristiano.
Il movimento si impegnò nella lotta contro la schiavitù e le piaghe sociali dell'alcool, della prostituzione, del pauperismo. Con sfumature diverse, talora più intimistiche e soggettive, talaltra più impegnati nel sociale. Da questi risvegli ricorrenti nacquero anche nuove chiese e nuove "denominazioni", dette talvolta "sette".
Si tratta di un protestantesimo popolare, talvolta ma non sempre letteralista nell'interpretazione della Bibbia,a volte in accordo e a volte in opposizione alle chiese "storiche", come anglicani, luterani, riformati. Le loro frange estreme sono dette "fondamentaliste". Vengono detti anche "evangelicali", ma sarebbe più corretto chiamarli "protestanti evangelici".
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Le chiese avventiste. Fra le molte chiese e denominazioni sorte nell'Ottocento negli Stati uniti il movimento avventista o più esattamente la "Chiesa cristiana avventista del Settimo giorno" è una chiesa evangelica diffusa in tutto il mondo, che si situa nel solco aperto dalla Riforma protestante, con particolare attenzione all'unità del corpo e dello spirito e quindi con una forte attenzione alla salute. Per gli avventisti il giorno del riposo è il sabato, in obbedienza al comandamento biblico.
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La Bibbia, la croce e lo Spirito santo, il logo dei cristiani avventisti.
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I pentecostali sono nati all'inizio del Novecento come movimento di credenti direttamente ispirati dallo Spirito santo. Sono largamente presenti in Italia dal 1908 e sono oggi raggruppati in diverse chiese o associazioni, fra cui, in Italia, la Federazione delle chiese pentecostali e le Assemblee di Dio Hanno origine in una rinascita religiosa iniziata negli Stati Uniti nel 1901. È una delle denominazioni Protestanti che cresce più velocemente.
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Una delle enormi tende usate per evangelizzare.
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Organismi comuni.
Le chiese protestanti sono organizzate in modi differenti e ben poche di esse hanno forme di organizzazione mondiale. Importanti sono perciò le numerose organizzazioni su base confessionale, regionale e internazionale.
Di gran lunga il più importante è il Consiglio ecumenico delle chiese (o Consiglio mondiale delle chiese, World Council of Churches) nel quale collaborano oltre 300 chiese di tutto il mondo, protestanti e ortodosse.
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Logo del Consiglio Ecumenico.
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Fra le organizzazioni regionali importante è la Conferenza delle chiese europee (KEK). In Italia l'organismo di collaborazione delle chiese è la Federazione delle chiese evangeliche in Italia.
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Il Consiglio ecumenico dà vita a grandi riunioni mondiali di tutte le confessioni cristiane.
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