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L'arcobaleno con la bibbia al centro ci ricorda che il nostro è un mondo circondato dalla pace di Dio e protetto dalla sua parola. Il cerchio è il luogo orizzontale dove ci sediamo insieme per condividere i nostri pensieri, timori e speranze e soprattutto la nostra fede. La bibbia nel cerchio ci ricorda che essa è la fonte della nostra fede e della nostra conoscenza di Dio.
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Scritto da Administrator
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Domenica 26 Giugno 2011 16:53 |
Allo studio della Federazione delle chiese evangeliche alcuni interventi
Il Consiglio della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) lunedì 20 aprile, in una riunione congiunta con i rappresentanti degli esecutivi delle chiese membro della FCEI, ha discusso del tipo di intervento da apportare alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. "Il nostro appello alla sottoscrizione sta dando frutti più che apprezzabili" - ha dichiarato il presidente della FCEI Domenico Maselli a conclusione della riunione svoltasi a Roma. "Si è deciso di prendere gli opportuni contatti con le autorità locali per definire eventuali progetti dove impegnare le offerte raccolte" ha spiegato Maselli. Inoltre, il Consiglio della FCEI e gli esecutivi delle chiese membro hanno espresso insieme il desiderio di aiutare alcuni tra i giovani più bisognosi della "Casa dello studente". L'idea è quella di metterli in condizione di riprendere al più presto gli studi, come spiega Maselli: "Hanno bisogno dei libri persi sotto le macerie, ma anche di computer o altro materiale". Ipotizzato anche un intervento diretto di segretariato sociale alla popolazione gestito dalle chiese per il quale si cerca un contatto con le amministrazioni locali. L'Esercito della Salvezza (EdS), chiesa membro della FCEI, per parte sua è in attesa delle autorizzazioni e pronta ad offrire il suo aiuto specifico. Intanto, oggi da Roma è partito alla volta dell'Abruzzo un loro furgone carico di viveri e generi di prima necessità, ha fatto sapere il pastore maggiore Massimo Tursi, segretario generale dell'EdS in Italia. "È nostra intenzione farci carico di qualche progetto nella fase di ricostruzione" ha affermato Tursi, mentre il pastore colonnello Massimo Paone, reduce da una riunione al Quartier generale dell'EdS di Londra, ha detto di aver avuto rassicurazioni dal braccio per le emergenze dell'EdS internazionale sulla incondizionata disponibilità ad intervenire. Già la settimana prossima un loro rappresentante farà un sopralluogo nelle zone terremotate con particolare riguardo a quelle più dislocate ed isolate rispetto all'Aquila.
La FCEI continua la raccolta di contributi a favore dei terremotati.
I versamenti possono essere effettuati tramite il conto corrente postale: ccp n. 38016002 - IBAN: IT 54 S 07601 03200 000038016002 - BIC/SWIFT code: BPPIITRRXXX, intestato a: Federazione delle chiese evangeliche in Italia, via Firenze 38, 00184 Roma. Specificare nella causale: TERREMOTO ABRUZZO (www.fcei.it).
(da: Agenzia NEV - Notizie Evangeliche del 22 aprile 2009) |
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Dio, la Natura e l'Essere umano: chi è l'intruso? |
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Scritto da Administrator
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Domenica 26 Giugno 2011 16:36 |
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“Dobbiamo essere come colui che ha visto molto e non ha dimenticato nulla, e come uno che vede ogni cosa per la prima volta”. E' una frase di J. Wisdom che mi è giunta attraverso una e-mail di auguri per il nuovo anno 2005. Il saggio pensatore che l'ha formulata ci chiede qualcosa di particolarmente arduo: essere al tempo stesso dei sapienti carichi di esperienza e dei bambini che sanno trovare stupore nella vita. Non è per nulla facile. Anzi, è più facile la combinazione opposta: avere il cinismo di chi non si stupisce più di nulla e l'ingenuità di chi si fa continuamente beffare dalla vita! “Essere come chi ha visto molto e non dimentica nulla”. In una vita di cose se ne vedono. Però penso che poche altre immagini abbiano la stessa violenza e portino lo stesso senso di stupore impotente di quelle che sono giunte e continuano a giungere dal sud-est asiatico. I corpi travolti dalle onde, le case distrutte, le navi rovesciate in terra ferma, hanno colto di sorpresa i saggi e gli stolti, gli adulti e i bambini; hanno per una volta accomunato i milioni di persone del mondo povero e i turisti del mondo ricco. Pensavo: la natura ci lascia sempre senza fiato, nella sua bellezza e nel suo orrore. Senza fiato la maestosità delle montagne, le profondità dell'oceano; e senza fiato quando quelle stesse distese diventano gli scenari di immani catastrofi. Talvolta Dio, più che assomigliare a noi esseri umani – che facciamo le nostre guerre per affermare questo o quel principio; che ci umiliamo a vicenda per le ragioni più diverse e strane – più che assomigliare a noi, Dio sembra simile a questa natura. Ci lascia senza parole nella scoperta della sua vicinanza, della sua forza che guarisce e dona vita; come pure ci lascia senza parole nell'oscurità della sua lontananza, nella solitudine dei dubbi, nel mistero delle morti insensate e senza ragione. Con che occhi oggi possiamo guardare a Dio? Forse, con gli occhi di chi ha avuto la prova della sua inesistenza; o, piuttosto, con gli occhi pieni di pianto di chi sta davanti a lui in silenzio. Certo è che questa natura, oggi così crudele, qualcosa a che fare con questo mondo ce l'ha: quel che è successo, per quanto terribile, non è innaturale. E anche Dio - che si è fatto uomo ed è venuto in questo mondo per morirci, per scontrarsi con le realtà più crudeli – qualcosa a che fare con questo mondo ce l'ha. La domanda è un'altra: l'essere umano, che pensa così spesso di poter dispensare ai suoi simili vita o morte; che sa vedere la muraglia d'acqua avvicinarsi alle coste di due continenti ma non la povertà che da sempre affligge quelle stesse zone – l'essere umano ha qualcosa a che fare con questo mondo? Oggi è difficile dirlo.
LUCA BARATTO |
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