|
|
|
|
|
|
|
1
|
|
La Bibbia: centro della «fede» cristiana
|
Per la fede cristiana la Bibbia è parola di Dio: il libro in cui Dio parla, nel quale, nel corso della storia, ha parlato.
Nella Bibbia Dio parla agli umani perché siano uomini e donne vere, capaci di vivere bene e di donare vita in quanto sono oggetto dell’amore di Dio.
La Bibbia parla in forma di narrazioni significative, poemi, istruzioni ed esortazioni che insegnano a vivere davanti a Dio, imparando a conoscerlo e a lasciarsi guidare da lui.
La Bibbia è il racconto singolare di un Dio che si coinvolge nella storia umana, con attenzione e pazienza, fino a calarsi nel destino umano della sofferenza e della morte, nella persona del suo Figlio Gesù Cristo.
|
|
La Bibbia: centro della «religione» cristiana
|
La fede nel Dio della Bibbia ha lasciato nella storia una traccia profonda, nella vicenda del popolo ebraico e nella storia del cristianesimo, nel tentativo, sempre parziale ed imperfetto, di far conoscere le grandi opere di Dio e renderle note attraverso la vita fedele dei credenti.
La religione cristiana, o il cristianesimo, è la traccia del cammino storico della fede cristiana storia, con le luci e le ombre delle chiese cristiane, quando, seguendo la parola di Dio furono fedeli, ma anche quando, mescolandosi con la ricerca di potere e di gloria, ricaddero nelle tenebre.
Storicamente, la Bibbia è stata ed è, per le chiese fonte di vita e strumento di correzione.
|
|
La Bibbia: descriviamola
|
La Bibbia si presenta come un libro che raccoglie testi (libri) diversi, scritti da mani e in tempi e in lingue differenti in un arco di tempo di circa mille anni. Essa si compone di due raccolte, tramandate rispettivamente dalla comunità ebraica (Antico Testamento) e dalla comunità cristiana (Nuovo Testamento). L’elenco ufficiale di tali testi è detto "canone".
Il canone della Bibbia ebraica conta 24 libri, che diventano 39 nelle edizioni cristiane dell’Antico Testamento, dove alcuni libri sono suddivisi (vedi tabella). Il canone del Nuovo Testamento conta 27 libri. Totale: i 66 libri, delle edizioni protestanti della Bibbia. Per l’Antico Testamento esiste anche un «secondo canone», o «canone alessandrino», che comprende altri 8 scritti, detti perciò deuterocanonici (cioè di un secondo canone), che i primi cristiani ricevettero dagli ebrei del loro tempo. Se questi 8 libri sono parte integrante della Bibbia (come vuole la chiesa cattolica) o vanno considerati marginali è questione ancora controversa anche se non più di forte valenza dogmatica. Tabella dei libri della Bibbia.
|
|
La Bibbia: leggiamola
|
È possibile leggere la Bibbia come un classico, come un testo storico, come una guida alla vita e come uno dei codici fondamentali della nostra cultura, ed è una lettura certamente ricca e significativa.
Qui però proponiamo una lettura della Bibbia come «parola di Dio». Non per adattare il messaggio biblico al nostro contesto e renderlo compatibile, ma per imparare a vedere noi stessi alla luce del Dio che ci parla, appunto, nella Bibbia. La Bibbia ci apre a un modo nuovo di vedere noi stessi e tutte le cose. Ci offre un linguaggio e una prospettiva nuova. Non quello che noi possiamo dire di Dio, ma quello che Dio dice di noi stessi e del mondo.
Cosa dice la Bibbia delle domande di sempre, chi siamo, chi sono gli altri, cosa è il bene, e il male, la vita e la morte. Come la Bibbia ci dà un nuovo linguaggio per interpretare la realtà, come ci offre una lente nuova per vedere il mondo.
Per leggere bene la Bibbia occorre darsi un metodo e dedicarvi un po’ di tempo. Leggere poche righe, non più di una pagina ogni giorno.
Esistono diverse guide alla lettura, ovvero lezionari. Per un primissimo approccio suggeriamo quello della Società biblica italiana, con tre proposte:
Un piano di «Letture giornaliere per 2 mesi», che si può scaricare rapidamente dal sito della Societa biblica in Italia - Letture giornaliere per due mesi.
Inoltre: un elenco di brani classici e una scelta di passi essenziali sulle grandi domande, attorno ai temi «Io», «Io e gli altri» e «Io davanti a Dio»
Per un successivo approfondimento si può utilizzare "Un giorno una parola" un calendario di letture bibliche quotidiane edito dalla Editrice Claudiana Via Principe Tommaso 1 10035, Torino.
ATTENZIONE L'intero testo della Bibbia in diverse versioni italiane può essere scaricato gratuitamente da Laparola.net
|
|
La Bibbia: importanza storica e culturale
|
È difficile sottovalutare il peso che la Bibbia ha avuto nella formazione e nell'elaborazione
della civiltà occidentale, nella sua filosofia e nelle sue dottrine politiche, nell'etica e nella
concezione del mondo: cioè per molti aspetti che rendono l'occidente originale e diverso da altre culture e civiltà.
Per oltre un millennio, dal IV ad almeno il XVII secolo, la Bibbia è stata il testo base della cultura sia religiosa
che secolare, dal quale si attingevano le verità da credere e spesso le norme da seguire e che, con la sua presenza
nelle cattedrali, nei monasteri, nelle scuole e nella letteratura popolare, ispirava intellettuali, scrittori e artisti,
influenzava la mentalità dei popoli europei e ne plasmava il linguaggio. Nata dall'incontro fra il mondo greco-romano
e quello ebraico-biblico, la civiltà occidentale ha ricevuto dal primo i fondamenti della filosofia e delle arti, del
diritto e della scienza, dal secondo le basi della religione e dell'etica, il senso della storia, la priorità della
coscienza e un contributo originale alla laicità della politica. A questo si deve aggiungere un apporto della cultura
ebraica post-biblica spesso indiretto e questo nonostante i suoi due millenni di esistenza come comunità perseguitata.
|
|
La Bibbia: curiosità
|
Chi sa trovare nella Bibbia l’origine di queste immagini e di questi modi di dire?
«Muoia Sansone con tutti i filistei»
«Giudizio salomonico»
«La colomba della pace»
«vendere qualcosa per un piatto di lenticchie»
«capro espiatorio»
«un lavoratore dell’ultima ora»
«non c’è niente di nuovo sotto il sole»
«chi semina vento raccoglie tempesta»
«occhio per occhio dente per dente»
«i segni dei tempi»
«basta a ogni giorno il suo affanno»
«chi semina vento raccoglie tempesta»
«pietra dello scandalo»
«scagliare la prima pietra»
«gettare le perle ai porci»
«dare a Cesare quel ch'è di Cesare»
«servire due padroni»
«seminare zizzania»
«lavarsene le mani»
«il figlio prodigo»
E infine, a cosa si allude quando si parla di «tempi biblici»?
|
|
la Bibbia: che cosa non è e che cosa è
|
Non è un testo di teologia. Ma fa riflettere sulla realtà e azione di Dio
Non è un codice etico. Ma racconta esperienze e suggerisce comportamenti
Non è un testo di storia. Ma è ricca fonte di materiale storico
È un testo che narra dall’interno le storie di Dio con l’umanità.
|
|
|