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L'attualità è l'agire di Dio nel mondo

La festa della Pentecoste ricorda che Dio è presente e attivo nel mondo per mezzo del suo Spirito. Certo fra le ricorrenze cristiane questa è una festa-cenerentola, estranea alla febbre consumistica che ha invaso Pasqua e soprattutto Natale.

E' il giorno dell'avvio della missione cristiana, e della nascita della chiesa cristiana.

La quale "chiesa cristiana" non è quello che molti di voi pensano, cioè un’organizzazione religiosa che, nelle sue diverse forme, cattolica, ortodossa, protestante, guida e controlla i cristiani, ma è quella assemblea, quel gruppo di uomini e donne, che hanno messo al centro della loro vita Gesù Cristo risuscitato e che vivono ora "animati", cioè condotti e ispirati, dalla presenza vivente di Dio.

L’origine di quella chiesa è narrata nel libro degli Atti degli apostoli al capitolo 2 (leggilo), e parla dello Spirito santo che in modo misterioso "scende" sui primi discepoli e narra come la loro vita ne fu trasformata e racconta le parole che essi dissero e il principio della loro missione, la missione cristiana nel mondo.
Ma per noi che cosa significa?

Significa che la realtà ultima che fonda e regge la nostra vita non sta nelle nostre forze, o abilità, o capacità di azione, non sta nel nostro denaro, o nel nostro potere, ma sta in quella forza silenziosa che sostiene tutte le nostre vite per il bene, e che ci rende capaci di trasmettere ad altri, a tutti, queste parole di fiducia, anche attraverso e al di là del male.

Tradizionalmente la Pentecoste si descrive con le fiamme di fuoco che scendono dall’alto secondo il racconto del libro degli Atti, come nell’immagine stilizzata qui sopra che abbiamo tratto da un libro scritto per bambini americani, o come la colomba dello Spirito santo che discese su Gesù nel giorno del suo battesimo, qui accanto, che proviene da un libro anch'esso per bambini della diocesi di Linz in Austria.

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Il racconto della prima Pentecoste nel libro degli Atti

Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov'essi erano seduti. Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.

Si fecero intendere in tutte le lingue

Or a Gerusalemme soggiornavano dei Giudei, uomini religiosi di ogni nazione che è sotto il cielo. Quando avvenne quel suono, la folla si raccolse e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. E tutti stupivano e si meravigliavano, dicendo: «Tutti questi che parlano non sono Galilei? Come mai li udiamo parlare ciascuno nella nostra propria lingua natìa? Noi Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia cirenaica e pellegrini romani, tanto Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue». Tutti stupivano ed erano perplessi chiedendosi l'uno all'altro: «Che cosa significa questo?» Ma altri li deridevano e dicevano: «Son pieni di vino dolce».

Discorso di Pietro alla Pentecoste

Ma Pietro, levatosi in piedi con gli undici, alzò la voce e parlò loro così:

«Uomini di Giudea, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, vi sia noto questo, e ascoltate attentamente le mie parole. Questi non sono ubriachi, come voi supponete, perché è soltanto la terza ora del giorno; ma questo è quanto fu annunziato per mezzo del profeta Gioele:

"Avverrà negli ultimi giorni", dice Dio,
"che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona;
i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno,
i vostri giovani avranno delle visioni,
e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.
Anche sui miei servi e sulle mie serve,
in quei giorni, spanderò il mio Spirito, e profetizzeranno.
Farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra,
sangue e fuoco, e vapore di fumo.
Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue,
prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore.
E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato".

«Uomini d'Israele, ascoltate queste parole! Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra di voi mediante opere potenti, prodigi e segni che Dio fece per mezzo di lui, tra di voi, come voi stessi ben sapete, quest'uomo, quando vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò, avendolo sciolto dagli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che egli fosse da essa trattenuto.

(...)

Le prime conversioni

Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?»

E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Perché per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà». E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: «Salvatevi da questa perversa generazione».

Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone.

La prima comunità, modello per la chiesa di tutti i tempi

Ed erano perseveranti nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere. Ognuno era preso da timore; e molti prodigi e segni erano fatti dagli apostoli. Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati.

 
 
 
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